mercoledì 9 maggio 2012

Presentazione del libro: "La XEYT Radio Cultural Campesina"

 Italiano

“Di solito la gente comincia a partecipare alla radio timidamente,
da fuori, parlando sottovoce perché non sa se quello che dice e come lo dice si sentirà bene.
Poi va acquisendo confidenza, inizia a parteciparvi, alza la voce,
la sua parola viene ascoltata, viene commentata, viene riprodotta, moltiplicata.
In breve tempo la sente parte della sua vita, della sua quotidianità, delle sue lotte.
Fino a quando non arriva un momento in cui non solo la sente parte della sua vita ma le dà vita. Il popolo si appropria del mezzo,
gli impone il suo messaggio, il suo linguaggio, le impone i suoi gusti, si ascolta in esso, si sente in esso, vive in esso, sente che la radio sta camminando accanto a lui.”


Español
“Por lo general el pueblo comienza a participar en la radio tímidamente, 
desde fuera, hablando en voz baja porque no sabe si lo que dice y cómo lo dice se escuchará bien.
Después va ganando confianza, se va metiendo al medio, levanta su voz, su palabra se escucha, se comenta, se reproduce, multiplica.
A poco lo siente parte de su vida, de su cotidianidad, de sus luchas.
Hasta que llega un momento en el que no solo lo siente parte de su vida
sino que le da vida. El pueblo se apropia del medio, le impone sus mensajes, su lenguaje, le marca sus gustos, se escucha en él, se siente en él, vive en él, siente que la radio está caminando a su lado.”





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