lunedì 21 ottobre 2013

"Libertà è partecipazione"... (a)

L’esperienza di “scambio e lavoro di rete" che porta alla nascita di “Radio senza Muri” nasce nel 2004 quando attivisti della carovana organizzata dell'Associazione YaBasta! in Argentina partecipa ad una trasmissione di Radio La Colifata nei giardini del Borda di Buenos Aires , poi nel 2005 all’interno della Rassegna “Malati di Niente” in occasione della quale vennero invitati Alfredo Mariano Olivera, fondatore di “Radio La Colifata” e Hugo Lopez, membro attivo della radio. Negli anni successivi lo scambio tra attivisti di YaBasta,  operatori della Comunità “Alloggio” Soteria ed Olivera è stato mantenuto; si è intensificato a tal punto che nel 2009, sempre all’interno della Rassegna, venne organizzata una nuova sessione dedicata alla comunicazione intesa come strumento di liberazione da una parte e come abuso di potere dall’altra. L’incontro vide di nuovo la partecipazione di Olivera con la sua esperienza di “Radio La Colifata” dalla quale prende spunto “Radio senza Muri”. “Radio La Colifata”, emittente radio argentina, trasmettendo direttamente dai giardini dell’Ospedale Psichiatrico J. L. Borda di Buenos Aires, ha dato la possibilità di far sentire fuori dalle mura del manicomio le difficoltà di tante persone che vi erano e vi sono tuttora ricoverate rompendo metaforicamente i muri creati dallo stigma sociale.
Nel luglio del 2011 l’associazione Ya Basta! Marche partecipò al bando del Centro Servizio per il Volontariato (CSV) delle Marche presentando il progetto “Radio Senza Muri” con l’obiettivo di creare una radio comunitaria nel territorio jesino. Il progetto, ottenuto il finanziamento richiesto, insieme ad altre associazioni, enti locali e cooperative del territorio, organizzò un corso di formazione tenutosi nel marzo 2012 e coordinato dallo stesso Olivera e due operatrici della radio per dare inizio ad un progetto simile anche nella regione Marche.


La prima trasmissione di “Radio senza Muri” va in diretta streaming presso i giardini della Comunità “Alloggio” Soteria il 24 marzo 2012, ultima giornata del corso di formazione.
“Radio senza Muri” è una radio comunitaria, intesa come luogo di incontro, di relazione nel territorio, dove chi ne sente la necessità può esprimere le proprie idee, i propri sentimenti e creare un vero confronto con la comunitàLa radio vuole avere una piena funzione sociale, far conoscere e stimolare la riflessione sui diversi temi che riguardano la collettività e che fanno sentire tutti appartenenti alla stessa condizione umana.
L’obiettivo della radio è quello di superare l’idea di informazione intesa in senso unidirezionale, cioè da un’emittente alla fonte e con una logica di consumo, dove il destinatario è esclusivamente un consumatore di qualcosa pensato per lui da altri. Si pensa quindi ad un destinatario che partecipi, agisca ed agendo modifichi se stesso, in altre parole, che si produca come soggetto.
“Radio senza Muri” è composta da un gruppo informale, aperto, che si è progressivamente ampliato e comprende uomini e donne di tutte le età, di diversa provenienza culturale e sociale che si incontrano in trasmissione liberamente.
Come “Radio La Colifata” anche “Radio senza Muri” può intendersi come “un dispositivo radiofonico gruppale” (DRG). Nel tentativo di rompere quella che è una sorta di monopolio informativo, il perno della trasmissione radiofonica è il lavoro di gruppo.
Il gruppo si riunisce un’ora prima della diretta che dura quattro ore, in un giorno della settimana stabilito e alla stessa ora, per definire la “griglia” della trasmissione. La scaletta non ha lo scopo di imporre dei temi, ma di aggregare coloro che su quegli argomenti, di volta in volta, vogliono confrontarsi, altrimenti sarebbe una sorta di “microfono aperto” dove chiunque dice ciò che vuole senza la possibilità di rielaborare. Il dispositivo prevede uno o due coordinatori (non conduttori) che guidano la discussione e hanno la funzione di incoraggiare i commenti e le opinioni al fine di coinvolgere appieno le persone. È composto anche da due o tre persone “periferiche” con il compito di facilitare la comunicazione inter-gruppale e di fungere da “ponte” con gli ascoltatori del web. Infine il dispositivo prevede anche una persona che ricopra il ruolo di osservatore esterno, con lo scopo di osservare i comportamenti non verbali dei partecipanti e prendere appunti nei quali annotare pregi e difetti della trasmissione. Questo lavoro serve al gruppo dei coordinatori e delle persone che svolgono il ruolo di “periferiche”, con la possibilità di alternarsi nel corso delle diverse trasmissioni, per poter riflettere su ciò che è andato male e che può essere migliorato, cambiato o mantenuto.
Il gruppo che forma “Radio senza Muri” si presenta, quindi, come spazio dell’orizzontalità, come strumento di dialogo tra un’area territoriale definita e un’altra disseminata, invisibile del web.
L’intera trasmissione viene registrata per poter permettere alle persone di risentirsi e, forse, ascoltarsi per la prima volta. Nessuno è, infatti, radiofonico per nascita o formazione; coloro che partecipano assiduamente alla radio si sono auto-organizzati con riunioni (una, alcuni giorni prima della diretta con tutti i partecipanti assidui; un’altra, alcuni giorni dopo la trasmissione con coloro che più costantemente svolgono il ruolo di coordinatore, “periferiche” e osservatore) e con corsi di formazione offerti da amici e conoscenti disposti a mettere in comune le loro conoscenze e competenze (uso di un PC, di un mixer, costruzione di un video, modificare un audio, ecc..).
La trasmissione è sempre prevista per il sabato pomeriggio con cadenza mensile; tendenzialmente, nei mesi freddi presso il S.C.A.- Spazio Comune Autogestito TNT di Jesi, mentre in quelli caldi presso i giardini della Comunità Alloggio “Soteria” di Jesi (AN) o di quelli della Comunità Terapeutica di Massignano (AN).
Di fatto, come anticipato sopra, la vera trasmissione comincia alle 14.00: tutti i partecipanti, tecnici radiofonici compresi, si siedono in cerchio intorno ad una bacheca per costruire insieme la “griglia” degli argomenti che verranno trattati. Il palinsesto è per lo più estemporaneo; cambia ogni volta, a seconda delle voci che vogliono esprimersi; la sua funzione fondamentale è quella di permettere al gruppo di iniziare a conoscersi e riconoscersi nel corso della trasmissione.
Alle 15.00 comincia la diretta. Tutti i partecipanti sono sempre seduti in cerchio, perché questa è la forma dell’orizzontalità, dell’autoformazione, della possibilità di vedersi tutti e darsi spazio senza graduatorie.
Dopo la lettura della scaletta si parte con un primo giro di presentazione: al microfono ognuno dei partecipanti si racconta a modo suo; non ha importanza che i contenuti siano particolarmente rilevanti, ciò che conta è la possibilità che ne emerga la persona.
Secondo quanto stabilito nella “griglia” viene introdotto il primo argomento e si dà seguito a domande e riflessioni: nasce il dibattito che consente di esplorarsi tutti e di immaginare altri scenari possibili oltre il proprio mondo.
A circa metà della trasmissione è previsto il momento delle visite definito “termometro”: associazioni, privati, gruppi musicali, giornalisti, ecc.. trovano spazio per dire la loro e creare un dialogo.
 “Radio senza Muri”, ancor prima che radio, è un’esperienza di gruppo, uno spazio che crea l’incontro, produce desideri, apre alla soggettività senza la presunzione di scoprire verità o proporre modelli.

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