domenica 18 gennaio 2015

A RadioSenzaMuri..... e sopratutto Mascherati!!




Mascheriamo i nostri pensieri per paura di non essere capiti. Mascheriamo le nostre paure per non sembrare deboli.

Mascheriamo le nostre emozioni per non sembrare sciocchi. Mascheriamo i nostri sentimenti perché non vengano calpestati.

Ma è carnevale, e a carnevale ogni scherzo vale: a Radio senza muri mascheriamo pure il volto, ma come in ogni trasmissione a senzamuri.. si fa la radio fra magie, colori, passioni, emozioni..... e poesie... (versione libera di frase&aforismi di Antonio Curnetta) #all'interno dello Sca TnT (di fronte all'INPS)



Se non riesci ad essere presente, puoi ascoltare la diretta streaming cliccando qui:
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se non conosci ancora RadioSenzaMuri, qui una piccola presentazione nel servizio di RaiNews http://youtu.be/KPEZvMNUohk
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Le foto della trasmissione:


Radio Senza Muri, solidarietà al popolo Greco!!



Luciano alla Lavagna

Loretta alla scaletta



Cantante ufficiale di Radio Senza Muri





Intervista di Fabrizio al capitano della Jesina Marco Strappini!






                                                                    Momenti in-versi


PESCARA

M’ha portato via le vene, lacrime, risate, è stata l’ombra dei miei passi stanchi, già perché il lungo e in largo ti ho girata tutta, nelle estati infuocate o sotto la pioggia battente non importa, sei stata la mia compagna, amica e troppe volte puttana mi hai dato tanto e m’hai levato il doppio ma non posso ancora odiarti; è che il cuore di un tizzone non è un pezzo di carbone, amor che mi confondi..

Hai mostrato il tuo fisico mozzafiato nei tramonti salati e le albe amare dal tuo mare sporco, il tuo odore di donna vissuta nei dintorni del porto, ti sei offerta a tutti ma non ti sei data a nessuno, nemmeno il tuo fottuto mare fa campare i pescatori che urlano bestemmie al tuo cielo, ma tu non ti scandalizzi anzi punisci, tu e il tuo fascino assurdo come una zingara accasciata ad un semaforo , quel tuo fascino furbo, sudicio, senza trucco, quegli occhi infuocati nella pelle olivastra.


Che buffo, di notte sono meno lontani, chierici in centro e le puttane sui viali, asciughi le loro lacrime che son diventate tante ma mai troppe, sul lungo mare sfami le brame di chi non può dormire per disperazione o per paura e qui tra i tuoi seni la notte è una sala piena zeppa di fumo, a volte è una stanza dove aspetti qualcuno, la notte è una culla bianca all’160 cè un latte malvagio, malvagio davvero e non importa se non sono stanco, triste, tradito tra pagliacci e macerie che non mi garbano più oggi esco e prendo il sole ma il mio sole sei tu.. l’orgoglio mio è uno straccio, lo trascino sotto i piedi, ma tutto ciò che vuoi, amore, chiedimi…



La politica in poesia




Il poeta Luciano





Un saluto a tutti, vi aspettiamo numerosi alla prossima trasmissione del 7/03/2015!!!



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